STATUTO E CODICE ETICO
La Fondazione Casa di Dio diventa Ente del Terzo Settore (ETS): tra Storia e Innovazione
La data del 31 marzo 2026, preceduta dall’approvazione del nuovo Statuto da parte del Consiglio Generale avvenuta lo scorso 8 gennaio, segna una tappa fondamentale nella storia della nostra Fondazione: con l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), abbiamo infatti formalizzato il passaggio da Onlus a Ente del Terzo Settore (ETS) non commerciale. Questa evoluzione, dettata dalla Riforma del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), non è un semplice adempimento burocratico, ma una scelta strategica per rendere il nostro operato ancora più trasparente ed efficace.
Le finalità che ci guidano restano saldamente ancorate alla solidarietà sociale. Continueremo a offrire interventi e prestazioni sanitarie, sociosanitarie e di alloggio sociale a favore delle persone più fragili: anziani, minori e disabili in stato di bisogno oltre che a tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare giunto alla Fondazione grazie alla generosità secolare di tanti benefattori. La nostra missione si concentra prevalentemente sulla città di Brescia, dove operiamo attraverso una costante collaborazione con i soggetti pubblici e il mondo del non-profit cittadino.
Cosa cambia concretamente? La qualifica di ETS ci permette di attivare nuovi strumenti di sussidiarietà, come la co-programmazione e la co-progettazione (art. 55 del Codice del Terzo Settore). Questi ci consentono di dialogare alla pari con la Pubblica Amministrazione per disegnare servizi sempre più vicini ai bisogni reali dei cittadini. Inoltre, nel perseguire i nostri obiettivi, abbiamo introdotto un impegno esplicito verso la sostenibilità ambientale e messo maggiormente in evidenza il valore e l’importanza del volontariato.
Vantaggi per i nostri sostenitori: grazie all’iscrizione al RUNTS, chiunque scelga di sostenere le nostre attività potrà beneficiare delle nuove agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore (art. 83 D. Lgs. 117/2017). Per i privati e le imprese, le donazioni effettuate alla Fondazione saranno ora deducibili o detraibili in misura maggiore, rendendo il loro contributo ancora più prezioso per il futuro della comunità bresciana.
Il Decreto Legislativo n. 231 dell’8 giugno 2001[1] (di seguito D. Lgs. 231/2001 o decreto) recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della legge 29 settembre 2000 n. 300” ha consentito di adeguare la normativa italiana in materia di responsabilità delle persone giuridiche alle convenzioni internazionali già ratificate[2], ed ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità penale degli enti, che va ad aggiungersi a quella riconducibile alla persona fisica che ha materialmente posto in essere la condotta illecita.
Il principio della cosiddetta responsabilità amministrativa – introdotto dal citato Decreto – ha lo scopo di coinvolgere gli Enti nella sanzione dei reati, compiuti nell’interesse o vantaggio degli stessi; l’Ente, infatti, non è ritenuto responsabile se gli autori del reato hanno agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.
Il modello Organizzativo della Fondazione Casa di Dio ETS (ultimo aggiornamento rev.02 del 22.12.2022) è composto da:
- una Parte Generale dedicata alla descrizione del quadro normativo e sanzionatorio del Decreto oltre che della macro – struttura del modello acquisito nello specifico da Fondazione;
- una Parte Speciale dedicata al dettaglio delle fattispecie di reato contemplate nel Decreto in cui potrebbero incorrere gli organi di Fondazione nello svolgimento delle proprie attività.
– Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2001 e entrato in vigore il 4 luglio 2001.
– Convenzione Bruxelles 26 luglio 1995 a tutela degli interessi finanziari; Convenzione Bruxelles 26 maggio 1997 sulla lotta alla corruzione per i funzionari della Comunità Europea e Stati membri, Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997.
![]()
